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Peter Tosh , di cui il vero nome e Winston Hubert McIntosh, nacque a Westmoreland il 9 ottobre 1944 e morì a Kingston nel 11 settembre 1987 è stato un cantautore, cantante e chitarrista giamaicano.
Trascorse infanzia e giovinezza nello slum di Trenchtown a Kingston.
Si dice di lui che avesse un carattere scontroso, quasi militante, come testimoniato dal suo soprannome Stepping Razor; la leggenda lo vuole pure esperto di arti marziali: un carattere dunque diverso da Bob Marley con il quale, nonostante ciò, condivise l'inizio della sua carriera con i Wailers.
Suonava molto bene la chitarra ed aveva una voce naturale dalla timbrica molto scura, bassosa ma estesa, tanto da riuscire a cantare anche in falsetto. Nel periodo Wailers scrisse, con Bob Marley e Bunny Wailer, canzoni come Get up Stand up, dove è celebre la sua terza strofa. Quando i Wailers iniziarono ad uscire dalla Giamaica, ovvero dopo i primi due album prodotti dalla Island (Catch a Fire e Burnin'), Peter Tosh abbandona il progetto Wailers per portare avanti una carriera da solista, la cui canzone più rappresentativa sarà Legalize it, canzone antiproibizionista che tratta dei poteri curativi della marijuana da un punto di vista medico e rastafariano. Lo imita anche Bunny Wailer. I tre però continueranno ancora a collaborare nei rispettivi lavori.
Il reggae di Peter Tosh si dice sia più complesso di quello di Bob Marley, più sperimentale, meno immediato, più militante e meno pacifista (fight for your right piuttosto che peace and love).
Da qui il soprannome "Malcom X con una band".
Musicalmente in Jamaica dicono che suonare Peter Tosh non è alla portata di tutti, al contrario del reggae di Bob Marley, volutamente più abbordabile. Alcuni sostengono che proprio questo suo carattere chiuso, talvolta intollerante, non riuscì mai a diventare popolare nel mondo quanto Bob Marley. Morì raggiunto da più colpi di pistola dopo che tre persone fecero irruzione in casa sua. A portarlo via fu la mano assassina di un certo Dennis Lobban, detto Leppo, pluripregiudicato che Tosh ospitava e aiutava quando costui usciva di prigione.
Un giorno la casa di Tosh fu perquisita dalla polizia dove vennero trovati diversi quantitativi di marijuana. Lepo allora si offrì di andare in prigione al posto di Tosh a patto che quest'ultimo pensasse alla sua famiglia. Cosa che invece non avvenne. Quando Lepo usci di prigione e venne a sapere che Tosh non aveva fatto niente per aiutare la famiglia che Lepo aveva dovuto momentaneamente abbandonare per via del carcere, Lepo si presentò a casa di Tosh per regolare i conti.
Tosh in un primo momento non volle nemmeno riceverlo in casa.
In seguito dal diverbio nacque uno scontro a fuoco nel quale entrambi ebbero la peggio.
Dopo la scomparsa di Bob Marley, monarca assoluto del reggae, è Peter Tosh colui che ha esportato il verbo della musica giamaicana.
E in effetti Peter McIntosh, nato il 9 ottobre 1944 nel Westmoreland in Jamaica, con Bob Marley ha avuto molto a che fare, dopo la collaborazione con lui nel gruppo dei Wailers, ha tratto dal maestro linfa vitale per la sua ispirazione solistica.
Scomparso anch'egli prematuramente, vittima di un orrendo omicidio, Peter Tosh è stato uno dei cantanti della metà degli anni '60 ad imporsi con più prepotenza sulla scena musicale giamaicana, impersonando per certi versi il personaggio rude dei Wailing Wailers nell'era ska e fornendo a Bob Marley quell'impulso ritmico necessario per far sì che la musica del gruppo fondato dal leggendario cantante (insieme a Bunny Wailer) avesse un maggior impatto.
Nei primi dischi degli Wailers, Tosh canta col nome di Peter Tosh o Peter Touch And The Wailers, e incide "Hoot nanny hoot", "Shame and scandal", "Maga dog".
I primi Wailers si sciolsero nel 1966 con Marley che andava a cercare lavoro in America e Tosh e Bunny Wailer che si ritrovavano a registrare sporadicamente qualche brano. In questo periodo, fra l'altro, Tosh conobbe anche il dramma del carcere per questioni legate all'uso di sostanze stupefacenti.
Uscito di galera e libero di esprimersi, registrò di nuovo brani come "Maga dog" e "Leave my businness" col produttore Joe Gibbs, mettendo in evidenza una voce forte e carismatica.
Quando gli Wailers si ritrovarono a lavorare per Leslie Kong nel 1969, Tosh incise "Soon come" e "Stop that train", mentre alle sessions del gruppo allo studio di Lee Perry (1970/71) fu limitato soprattutto alla parte armonica, anche se riuscì lo stesso a dare il meglio in capolavori come "400 years", "No sympathy", "Downpresser" tutti con un forte contenuto sociale e inneggianti la fine dello sfruttamento della popolazione nera.
Con la fine del rapporto con Perry e l'ingaggio dell'etichetta Island, Tosh incide come voce solo "Get up stand up", mentre la rottura con Marley, condivisa anche da Wailer, appare definitiva.
E' il 1973 e Tosh si concentra sulla sua nuova etichetta la Intel Diplo HIM (Intelligent Diplomat for His Imperial Majesty), anche se questo non gli impedisce di firmare con la ben più importante ed affermata Virgin nel 1976.
Nel 1978 lavora con la Rolling Stone Records di Mick Jagger e soci e ottiene una hit nelle classifiche con "Don't look back", una cover dei Temptations.
L'anno dopo partecipa alla colonna sonora di Rockers con "Stepping razor".
Realizza anche tre dischi con la EMI, tra cui il leggendario "Legalize it" che diede a Peter Tosh, ormai scomparso, un Grammy (1988) come miglior disco reggae dell'anno.
Peter Tosh era un artista sicuramente di grande talento, dall'indole malinconica e portata all'introspezione. Il suo carattere era comunque fra i più difficili. C'è chi lo descrive arrogante, irragionevole, inflessibile se non duro, sicuramente lontano dall'accettare compromessi di qualsiasi genere. Conformemente a questi suoi principi non ha mai rinunciato ad usare la musica come strumento di denuncia delle violenze e delle ingiustizie che il suo popolo subiva.
“La mia musica insegna una realtà diversa, una realtà fatta di vita e amore.
Con la mia musica voglio accusare apertamente il sistema che incrimina le sue stesse vittime; voglio rendere pubbliche le ingiustizie sociali.
Porto in pubblico i miei ideali di pace, giustizia, libertà e tutti quei valori umani che il sistema cerca di reprimere.
Il ricordo è ancora fresco e nitido, quel venerdì 11 Settembre di 13 anni fa, proprio nel periodo che stavo ultimando il servizio militare; l’assassinio di Peter Tosh a tutt’oggi non l’ho mai digerito, come non ho mai digerito le perdite di altri grandi artisti come: Michael Smith, Prince Far I, Hugh Mundell, Major Worries, Count Ossie e Carlton Barrett, tutti barbaramente massacrati dai poliziotti o dagli specialisti del “settore” e pagati sempre da qualcuno!.
Ma proprio in questo periodo ci sono anche delle incredibili coincidenze, tutte collegate al 1983 e al 1987, anni nei quali persero la vita la maggior parte dei cantanti jamaicani del DJ Style e del Dub Poetry; l’elenco è lungo ma per me, oltre ad essere un dovere ricordarli, è un obbligo morale di coscienza.
Tosh morì ucciso a colpi di pistola nella sua villa sulle colline di Kingston il giorno 11 settembre 1987. L'inchiesta sull'omicidio fu archiviata come una rapina, col risultato che i responsabili circolano ancora indisturbati per le vie del mondo.
ALBUM
Legalize It
Equal Rights
Bush Doctor
Mystic Man
Wanted Dread & Alive
Mama Africa
Captured Live
No Nuclear War
The Gold Collection
45 giri
Hoot Nanny Hoot / Do You Remember
Shame And Scandal / The Jerk
Rasta Put It On / Ska With Ringo
Simpleton / Warn The Nation
I’m The Toughest / No Faith
You Can’t Fool Me Again
Give Me A Ticket / The Letter Version
Here Comes The Judge / Rebeloution
Arise Blackman
Maga Dog
Rudie’s Medley
Maingy Dog / Hot Dog
Them Ha Fi Get A Beaten
Skanky Dog / Boney Dog
Leave My Business
White Liver Mabel / Reuben
Once Bitten
Lion
Stepping Razor
Dog Teeth / Stepping Razor
No Mercy
Can’t Blame The Youth
Mark Of The Beast
Burial
What You Gonna Do
Brand New Second Hand
Legalize It
Ketchy Shubby
African
Vampire / Dracula
Babylon Queendom
Don’t Look Back / Soon Come
I’m The Toughest
Don’t Look Back / Soon Come
BukInamPalace
BukInHamPalace / The Day The Dollar Die
Anti Apartheid / Solidarity
I’m The Toughest
Hammer / Can’y Blame The Youth
Bumbo Klaat
Rock With Me
Nothing But Love / Bumbo Klaat
Peace Treaty / Glass House
Johnny B Good / Peace Treaty



